domenica 7 giugno 2009

La prossima edizione del Luoghi d'Allerta

Luoghi d’Allerta 2009

visite ed itinerari di spettacolo a cura dell’Ass. Cult. Fondo Verri di Lecce

titolo della settima edizione: Scrivere i luoghi [gli autori raccontano i luoghi]



L'itinerario è ancora in via di definizione

il programma verrà definito entro il 30 Luglio c.a.

Scrivere i luoghi

[gli autori raccontano i luoghi]

“Privilegio di chi abita una piccola isola o una piccola penisola (è quello di) poter vedere il sole tramontare in un mare e sorgere in un altro mare. Nel Salento accadeva che, ragazzi, andavamo nell’ultimo giorno dell’anno ad assistere al tramonto sulle rive dello Jonio, e aspettassimo il sorgere del primo giorno del nuovo anno sulle scogliere dell’Adriatico. Crescere tra due orizzonti marini: non so bene che cosa mi abbia dato questa condizione. Certo, anch’essa è all’origine di questo libro che vado scrivendo”

Antonio Prete (scrittore e poeta salentino)

E' questa la natura dei salentini, e anche, per altri versi dei pugliesi. Dentro questa possibilità di sguardo, una volubilità che segna la terra, la fa cruda con le sue pietre, il legno contorto degli ulivi e delle vigne, i lunghi paesaggi, il divenire della luce, speciale, per intensità e colore. Un nomadismo della mente, un oltre, che la cultura ha provato a spiegare. Tanti gli interpreti che è necessario conoscere, far conoscere, per comprendere appieno la qualità d'un territorio a lungo rimasto nell'angolo, nella soggezione, nella ferita.

Non è più così! Grazie al lavoro questi anni!

Il progetto delle visite e degli itinerari di spettacolo dei “Luoghi d'Allerta” è nato nel 2003. Giunge quest’anno alla sua settima edizione. Attraversare i luoghi, la magia del loro incanto. Una particolarità per molti versi intatta, se guardi bene, dietro la piega e la ferita del tempo.

C'è silenzio al tramonto, immutato, sibilo lungo! C’è tutta la Storia, se presti ascolto.

Se un canto ti accompagna, se un suono ti porta, se una danza indica la via.

Luoghi d'Allerta è così, tenta la poesia. Tenta ‘ricordanze’, aperture volte al passato, per una percezione del ‘reale’ al riparo della realtà.

Un piccolo sogno che si avvera, alla fine dell’Estate, al riparo dai clamori delle feste, nella semplicità di una drammaturgia scritta dall'incontro con chi sceglie quel ‘riparo’, quel ritaglio di Stagione. Quando le ombre s’allungano e i paesi odorano di mosto.

Il luoghi, il pubblico, gli artisti, insieme a “celebrare” la Bellezza. Piccole cose, volutamente tenute nell’essenzialità dell’atto.

Crediamo, fermamente, che il “viaggiatore” voglia questo! Voglia contattare la natura, il suo mistero, se possibile! Questo cercano quelli che si mettono al riparo, che tentano lontano dal rumore. C’è, il rumore! Sempre aumenta! All’Arte il compito di attenuarlo, di smorzarlo, di renderlo ascoltabile!

Questa settima edizione sarà dedicata al “letterario”. Scrittori - che avremo cura di scegliere nel popolato panorama della scrittura contemporanea pugliese - si faranno dicitori. Lettori di racconti! Racconti di luoghi scritti per l’occasione della visita! Intorno non mancherà, come tradizione, la musica, la danza e l’agire teatrale.

sabato 25 ottobre 2008

luoghi d'allerta a Zollino



Zollino, 26 ottobre ore 20.00 - Auditorium Centro Anziani

Con il recital “Qui se mai verrai…” e il concerto “il Viola di Maria”
si chiude a Zollino, la VI edizione de I Luoghi d’Allerta.

I Luoghi d'Allerta, visite ed itinerari di spettacolo del Fondo Verri, chiudono la sesta edizione a Zollino. (visita rinviata per causa maltempo il 14 settembre).
In scena nell’Auditoriun del Centro Anziani alle ore 20.00 il concerto recital Qui,se mai verrai il salento dei poeti per le voci recitanti di Simone Giorgino, Piero Rapanà e Angela De Gaetano accompaganti dalle musiche degli Adria.
A seguire, Il Viola di Maria, con Maria Mazzotta, Redi Hasa al violoncello, Valerio Daniele. alla chitarra, Rocco Nigro alla fisarmonica, Manuela Salinaio alle percussioni, Vito De Lorenzi alla batteria e alle tablas.
Il viola è il rosso in amore al blu. E’ la nostra immagine del mondo, una perfetta fusione di anima e ‘animus’, di cuore e cervello, di dionisiaco e apollineo, di dubbi e certezze, di filosofia e matematica. E’ il colore dell’amata contraddizione, della rigida coerenza che perde ogni senso lasciando spazio all’ampiezza e all’abbraccio del duttile, del flessibile, della vita orientata al divenire e al movimento.
Allo stesso modo Il viola di Maria è un progetto in continua contraddizione tra l’amore appassionato e il desiderio di Ricerca che risolve il dissidio solo nel’atto stesso del suonare, nel gesto e nei movimenti minimi delle corde, delle ance e delle pelli lasciate in balia del suono e del rumore. Il progetto prende avvio nel 2006 dall’incontro di cinque musicisti di diversa estrazione ed insolita collocazione. La formazione presenta un repertorio costituito in parte da composizioni inedite e in parte da nuovi giochi linguistici sperimentati e ricercati nel contesto della riproposta delle musiche tradizionali del sud-Italia e balcaniche, rintracciando in entrambe le tradizioni un forte legame costituito dalla simbiosi dell’uomo con la terra e da una storia di povertà, quotidianità e dolore.

venerdì 17 ottobre 2008

Città di messapi di ebrei e di primitivo


Manduria 19 ottobre dalle ore 18.30

Domenica, 19 ottobre, le visite e gli itinerari di spettacolo del Fondo Verri fanno tappa a Manduria. Città di messapi e di vino. L' antico passato e il presente cuciti insieme: le mura megalitiche, i resti del fossato, la necropoli ridonate allo sguardo dei visitatori fanno tessuto con gli stabilimenti vinicoli che la abitano. Luogo ideale del “Grande Salento” perchè luogo ideale di congiuzione delle tre provincie. Il Salento ha un cuore, si dice, e questo cuore pulsa il rosso cupo del “primitivo, parola che più di ogni altra identifica la città della “Fiera Pessima”!Inizialmente la città era situata leggermente più a occidente, con il nome di Casalnovo, nell'antica Terra d'Otranto. Durante il periodo messapico, affrontò varie guerre con la vicina Taranto, durante una delle quali trovò la morte Archidamo III, re di Sparta, venuto a sostenere i tarantini. Manduria nel III secolo a.c., entrò a far parte dei domini di Roma. Durante la discesa di Annibale in Italia, Manduria si annoverò tra le città ribelli a Roma, e per questo la repressione fu molto dura: le fonti storiche riferiscono della deportazione di migliaia di uomini. Distrutta nei secoli successivi dai Saraceni, venne rifondata con il nome di Casalnuovo, per poi riprendere il suo antico nome alla fine del XVIII secolo. La visita partirà da Piazza Vittorio Veneto per entrare nel centro storico da Piazza delle Erbe, per poi inoltrarsi nel labirinto di viuzze, cortili, piazzette, nelle stradine del medioevale ghetto degli ebrei, che muovono nel centro storico. Una miriade di piccole abitazioni risalenti al cinquecento e al seicento sino a giungere nella Chiesa Madre. Ad accompagnare la visita Piero Rapanà, i canti di Nadia Martina, la fisarmonica di Rocco Nigro, il violino di Francesco Del Prete e la voce di Alessandra Caiulo con il progetto di canzoni d'autore “Corpi d'arco” e il raffinato e imprevedibile trio jazz di Roberto Gagliardi, Livio Minafra e Vincenzo Mazzone.

venerdì 10 ottobre 2008

Nel paese dell’argilla


San Pietro in Lama 12 ottobre dalle ore 19.00

Appuntamento e partenza da Museo “Caroli” f. Memmo


Una leggenda fa risalire l’origine del paese al 43 d.c., quando l’apostolo Pietro sbarcato a Badisco e diretto verso Roma si ferma in questa zona acquitrinosa (lama) per evitare la pagana Lecce.

Le prime notizie storiche risalgono al 400, quando il paese era abitato da 38 “fuochi”(famiglie) nel tessuto delle case a corte, situate tutte nell’attuale via XX Settembre nucleo originario dell’abitato di San Pietro. Il paese dell’argilla, della terracotta, del tornio e delle mani che danzano sul crescere d’un vaso.

Scena saranno proprio le case a corte che accoglieranno i versi dei poeti Francesco Pasca e Luigi Caricato che saranno presentati da Antonio Vito Conte. Le musiche e i canti sono quelli di “Quista è la strada de le fimmene beddrhe” di Cinzia Villani, Maria Mazzotta, Carla Maniglio. La chitarra di Valerio Daniele e il violoncello di Redi Hasa.

A chiudere la visita presso il Museo Memmo-Caroli il concerto-recital “Qui,se mai verrai… il Salento dei poeti”, con Piero Rapanà, Simone Giorgino, Angela De Gaetano e i suoni di Adria.

La poesia è visione, è viaggio, è attraversamento. Le parole dei poeti servono a comprendere l’intima natura dei luoghi, la loro essenza comunicativa. I loro pregi e i loro difetti. Il Salento è luogo di poesia e i poeti hanno avuto occhi e parole. Di questo sguardo i Luoghi d’Allerta si fanno carico!

giovedì 2 ottobre 2008

Castri Sancti Viti o degli Schiavoni...



settima visita
San Vito dei Normanni,
domenica 5 ottobre dalle ore 19.30
appuntamento e partenza dal Castello Dentice di Frasso
Guida la visita l’assessore alla cultura Vincenzo Ernesto Marinò

Tra i suoi tanti nomi “Castri Sancti Viti”, San Vito dei Normanni, o degli schiavi o degli schiavoni, ha avuto anche quello di San Vito di Terra d'Otranto! Quel grande Salento che tanto cerchiamo nelle tessiture camminanti de I Luoghi d'Allerta si realizza in questa nominazione.

San Vito, come ogni luogo quando guardi indietro, racconta molte storie, molte origini. Suggestioni da rintracciare sulle pietre. Ci troviamo il normanno Boemondo d’Altavilla figlio di Roberto il Guiscardo, amante della caccia e che, proprio per tale passione, aveva fatto edificare una torre quadrata in questo luogo così ricco di boschi e selvaggina. La torre aveva una destinazione strategica: mura doppie oltre un metro, con caditoie, finestrelle e merli su tutti i lati per cerbottane, balestre e archibugi, ed un largo fossato per impedire l’accesso al nemico. Ma tanto altro è da scoprire! Guida della visita per l'appuntamento di domenica 5 ottobre è con Piero Rapanà, l’assessore alla cultura Vincenzo Ernesto Marinò.
Ospiti la voce di Alessandra Caiulo e il violino di Vincenzo Del Prete con “Corpi d'arco” e il gruppo Alma de Tangos con le suggestive sonorità del tango dei quartieri di Buenos Aires, con Nadia Martina, Rocco Nigro, Gianni Tarantino, Massimo Carrieri e Francesco Congedo.
Il gruppo propone un repertorio che ripercorre la storia del tango: dai classici di Pugliese, Troilo, Canaro, Di Sarli, Mores... al “tango nuevo” di Piazzolla.
Nel progetto, ovviamente, non potevano mancare le ritmiche incalzanti della Milonga e la magia del Tango Vals.

venerdì 26 settembre 2008

Nei frantoi di Torre Santa Susanna


Quinta visita

Torre Santa Susanna

28 settembre dalle ore 19.30

Appuntamento zona dei frantoi ipogei

Il 28 settembre a Torre S. Susanna la visita dei Luoghi d'Allerta attraverserà il centro storico e la suggestiva zona dei frantoi ipogei recentemente riportati alla luce e restituiti alla comunità.

I frantoi ipogei di Largo Moccia, sono un sistema esteso e diffuso di ambienti interamente scavati nel banco calcarenitico, il cui spessore tra interno e piano stradale varia tra cm. 80 e 160.

L’ubicazione dei frantoi ipogei, lungo via Leanza, direttrice che collega la cittadina con Mesagne, conferma non solo la loro strategica importanza economica, ma anche quella storica poiché in questa direzione è la chiesa altomedievale di San Pietro di Crepacore, a cavallo del Limitone dei Greci. Una valenza storica dei frantoi ipogei che persiste nella sua stessa struttura architettonica e decorativa di più antica origine, ricollegabile ad un insediamento basiliano e che trova attinenza nella vicina cripta della chiesa della Madonna di Galaso. Una testimonianza è la mensa, uno spazio quadrato rialzato di circa 80 centimetri dal piano di calpestio circostante, con sedile e tavolo (cenobio?) ricavati nel banco calcarenitico, che presenta modanature lungo le pareti (arcatelle a tutto sesto) e con le arcate ed i pilastri arricchiti, come altri ambienti contigui, da capitelli sintetizzati in aggetti lineari e semicolonne sormontate da tenui rilievi floreali che lasciano trasparire un antico gusto medievale.

A guidare l'itinerario con Piero Rapanà sarò Maria Pia D’Apolito "responsabile dell'Associazione Culturale Gruppo Guide Turistiche".

I canti sono affidati a Enza Pagliara accompagnata da Gianluca Longo e Emanuele Licci con Raffaella Aprile. Ospite della serata La Cantiga de la Serena per le corde di Adolfo La Volpe i flauti di Giorgia Santoro e le percussioni Vito De Lorenzi

Lo spazio della poesia è dedicato ai poeti Antonio Fazzi e Boccardi Annamaria che hanno partecipato alla 14 edizione del Concorso di poesia Santa Maria di Crepacore l’ospite è Orodè Oronzo de Catalaldo.

La chiesa di Santa Maria di Crepacore potrà essere visitata dalle ore 17.00-19.00

venerdì 19 settembre 2008

Col negroamaro a Guagnano



Quarta visita
Guagnano, 21 settembre dalla ore 19.30
Il Comune di Guagnano (Assessorato alla Cultura e Spettacolo), con il decisivo contributo dell’Unione dei Comuni del Nord Salento, ospiterà per domenica 21 Settembre, a partire dalle 19.30, le visite e gli itinerari di spettacolo di Luoghi d'Allerta. L’itinerario guagnanese coinvolgerà gran parte del centro storico che in tale occasione diverrà un vero palcoscenico a cielo aperto delimitato da fiorere in legno e fiaccole romane.
Si partirà dal Palazzo Mucci alle 19.30, antico palazzo sapientemente ristrutturato, dove i visitatori saranno accolti da Piero Rapanà. La guida Maria Degli Atti che illustrerà, sull’imponente scalinata che conduce al piano nobile del palazzo risalente al XVII secolo, le caratteristiche storico-artistiche e culturali dei diversi siti toccati dalla manifestazione. Ci si sposterà poi, percorrendo parte di Via Sigillo, in Via Castello presso la sede del Museo del Negroamaro, antico palmento di proprietà della famiglia Tarentini, interamente ristrutturato, che aprirà per la prima volta i battenti ai cittadini di Guagnano ed a tutti i visitatori. Per l’occasione avrà luogo una breve conferenza, in cui saranno esposti i progetti: “Guagnano Centro” e “Premio Terre del Negroamaro”, Una volta fuori dal Museo, i visitatori saranno accolti da una degustazione di vini che vedrà protagoniste tutte le Cantine guagnanesi: Taurino, Cantele, Candido, Leuci, Feudi di Guagnano, Antica Masseria del Sigillo e Cantine Emera. Subito dopo i visitatori saranno accompagnati nella bellissima via Tarentini, che per l’occasione sarà teatro di una mostra di pittura ad opera di artisti locali. Alla fine della Via Tarentini, aprirà le sue porte ai visitatori il bellissimo Palazzo Degli Atti, parte fondamentale dell’antico Castello guagnanese, attestato nelle fonti già nel XII secolo. Una volta fuori da Palazzo Degli Atti, ci si recherà presso la Chiesa Madre S. Maria Assunta, aperta e sapientemente illustrata per l’occasione a tutti i partecipanti alla manifestazione.
Ad accompagnare la visita Corpi d’arco di Francesco Del Prete violino e Alessandra Caiulo voce, i canti di Maria Mazzotta per le corde di Valerio Daniele, e i versi di “Asilo di mendicità” (Besa) di Simone Giorgino. Ultima tappa vedrà come palcoscenico per il gran finale la splendida P.zza Maria SS. del Rosario, ove avrà luogo l’entusiasmante e trascinante concerto della ciurma della BandAdriatica capitanata da Claudio Prima.